Ville venete, la civiltà di villa

(villa Maser, Emo, Valmarana ai Nani, Caldogno, Lodi Malinverni, Nazionale a Strà, Vescovi, Barbarigo e Castello di Thiene)

La maggior parte delle ville venete è disseminata nel territorio della Provincia di Vicenza, formando una costellazione di opere d'arte che celebrano la storia dell'architettura dal Cinquecento all'Ottocento. Le ville venete, alcune delle quali celebri in tutto il mondo, sono il simbolo della civiltà e raffinatezza di un’epoca, e testamento immortale del genio della opera di grandi architetti, primo fra tutti il Palladio.
Dal dicembre del 1994 Vicenza e le ville palladiane sono inserite nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO in quanto le ville palladiane di Vicenza sono considerate d'interesse eccezionale e di valore universale ed hanno esercitato una grande influenza sulla cultura mondiale.

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Villa Godi Malinverni a Lonedo di Lugo Vicentino

Villa Godi MalinverniE’ la prima villa progettata e realizzata da Palladio nel 1542. . Il corpo centrale è composto da nove saloni affrescati  e arredati con mobili originali del ‘600 e ‘700 italiano, e dalla loggia dalla quale si può godere di una splendida vista sulla vallata. All’interno della villa, collocato al piano terra, si può visitare il cucinone del ‘500, ritenuto uno dei più caratteristici di quel periodo. Ampi giardini all’inglese con statue di Albanese e Marinali ornano il giardino, mentre nel retro si estende un parco secolare con giardini all’italiana, laghetti e grandi spazi verdi ricchi di piante uniche e originali.

 

 

 

 

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Villa Caldogno a Caldogno

Villa CaldognoVilla Caldogno Nordera, attribuita ad Andrea Palladio, venne costruita attorno al 1545 su una struttura preesistente, ancora ben visibile nel seminterrato che ospita ora la Biblioteca comunale. La facciata propone la struttura tipica delle ville palladiane: tre archi centrali a bugnato che illuminano la loggia e coronati dal frontone triangolare. Nel Cinquecento, le sale furono affrescate da Gianantonio Fasolo e da Battista Zelotti. Nel salone, all’interno di false architetture, cavalieri e gentildonne sembrano rivivere momenti di una giornata modello: il gioco delle carte, la danza o il concertino, tipici momenti della vita di villa.

 

 

 

 

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Villa Barbaro a Maser

Villa BarbaroE’ uno dei capolavori di Andrea Palladio, rimasta al centro della sua fiorente tenuta agricola, dalla cui Cantina storica escono ancor oggi vini di grande pregio. Aperta tutto l'anno, conserva il fascino della villa abitata dai proprietari. Dopo il benvenuto del giardino la visita prosegue all'interno con le sei sale affrescate da Paolo Veronese, che costituiscono il suo più esteso e importante lavoro in affresco, dalle quali si vede il Ninfeo con gli stucchi di Alessandro Vittoria. Una breve passeggiata tra i vigneti porta alla collezione di carrozze dove sono raccolte una trentina di esemplari dei mezzi di trasporto dei secoli passati.

 

 

 

 

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Villa Emo a Fanzolo

Villa EmoCostruita, con tutta probabilità, negli anni1557/60 ed affrescata tra il 1561/65, la villa rappresenta il tipico modello palladiano di villa - fattoria: un corpo centrale riservato alla residenza patrizia e le barchesse laterali, destinate a contenere, come dice Palladio stesso, “le cantine, i granari, le stalle;… nell’estremità loro vi sono due colombare, che apportano utile al padrone et ornamento al luogo, e per tutto si può andare al coperto”, grazie ai lunghi porticati di 11 archi ciascuno.

 

 

 

 

 

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Villa Almerico Capra, detta la Rotonda a Vicenza

La rotondaLa villa simbolo dell'architettura palladiana sorge su un poggio all'inizio della Riviera Berica.
Un giardino adorno di statue circonda la villa che si presenta come un dado con quattro facciate identiche, ognuna con pronao sporgente a sei colonne ioniche, preceduto da una scalinata.
Committente della villa fu il canonico Paolo Almerico, di nobile famiglia vicentina, impiegato a lungo a Roma presso la corte papale. Nel 1566 Paolo Almerico rientra a Vicenza, vende il palazzo di famiglia e incarica Andrea Palladio della costruzione della villa, invero la residenza suburbana stabile del canonico. Nasce così la villa tempio, esempio massimo degli ideali umanistici dell'architettura del Rinascimento.

 

 

 

 

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Villa Valmarana ai Nani a Vicenza

Villa ValmaranaSituata nelle vicinanze della città di Vicenza, sulle falde di Monte Berico, la villa è divenuta celebre per gli affreschi di Giambattista Tiepolo nella Palazzina centrale e del figlio Giandomenico nella Foresteria. Il nomignolo con cui è conosciuta è dovuto alle sculture in pietra rappresentanti dei nani, un tempo sparsi nel parco, oggi allineati sul muro di cinta testimoni di un’antica leggenda.

 

 

 

 

 

 

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Castello  Porto Colleoni a Thiene

Castello Porto ColleoniConsiderato edificio caposaldo nell’evoluzione delle Ville Venete, è la più cospicua struttura gotica del XV secolo sorta nel vicentino ad uso di dimora civile. Alle caratteristiche del castello associa quelle del palazzo veneziano e in particolare della “casa-fondaco”, ossia di abitazione, magazzino e luogo di commercio. Arredamenti d’epoca, accessori di uso quotidiano, abiti antichi e un’estesa collezione di ritratti e dipinti equestri arricchiscono le sale, che accolgono anche il prezioso ciclo di affreschi realizzato da G. Zelotti e G. Fasolo, allievi di P. Veronese. Sul fronte del castello si trova una grande corte nobile con le barchesse, le splendide scuderie eseguite nel ‘700 su disegno del Muttoni e le magnolie secolari.

 

 

 

 

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Villa Pisani, detta la Nazionale a Strà

Villa PisaniLa “Regina delle ville venete”, è una delle principali mete turistiche del Veneto. Situata lungo l’incantevole Rivera del Brenta, a 10 minuti da Padova e 20 da Venezia, la maestosa villa dei nobili Pisani ha ospitato nelle sue 114 stanze dogi, re e imperatori, ed oggi è un museo nazionale che conserva arredi e opere d'arte del Settecento e dell'Ottocento, tra cui il capolavoro di Gianbattista Tiepolo “Gloria della famiglia Pisani”.  All’esterno il parco incanta per le scenografiche viste, le originali architetture, dalla Coffee House all’Esedra, il famoso labirinto di siepi, tra i più importanti d'Europa.

 

 

 

 

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Villa Vescovi a Luvigliano di Torreglia

Villa VescoviStraordinaria opera del cinquecento italiano, armoniosamente immersa nella natura dei colli Euganei, Villa dei Vescovi fu ideata ed edificata tra il 1535 e il 1542 per il Vescovo di Padova, Francesco Pisani, come grandiosa opera architettonica ispirata alla classicità e destinata ad accogliere letterati e artisti del colto circolo di intellettuali radunato dal vescovo stesso. Grazie anche importante ciclo di affreschi del fiammingo Lamberto Sustris, la Villa rappresenta una perfetta armonia tra architettura e paesaggio.

 

 

 

 

 

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Villa Barbarigo a Valsanzibio di Galzignano Terme

Villa BarbarigoLa villa fu edificata verso la metà del XVII secolo per la famiglia del senatore veneziano Zuane Francesco Barbarigo. Qui dimorò a lungo anche il vescovo di Padova Gregorio Barbarigo che fu l'ispiratore della complessa simbologia del parco che copre oltre 150.000 mq: giochi d'acqua, cascate, peschiere si alternano a statue e piante secolari. Di particolare rilevanza il labirinto antico di bosso, che si sviluppa per oltre 1500 mt lineari, e l'ingresso monumentale detto "Arco di Diana". La Villa è ora di proprietà della famiglia Pizzoni Ardemani, che ha provveduto a ristrutturare il complesso, rendendo visitabile il parco.

 

 

 

 

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La riviera del Brenta

Riviera del BrentaL’itinerario si snoda lungo il percorso degli antichi burchielli veneziani tra arte, storia e natura: lungo la Riviera del Brenta. Il periodo aureo vissuto fra Cinquecento e Settecento ha trasformato le sponde del fiume in luogo di villeggiatura ideale e privilegiato dei ricchi patrizi veneziani. Testimonianza ne sono tuttora le molte dimore nobiliari, alcune delle quali aperte al pubblico, con i loro maestosi giardini. Degne di nota in particolare Villa Foscari, misteriosamente soprannominata la Malcontenta e Villa Pisani a Strà, la “Regina delle ville venete”.

 

 

 

 

 

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